Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

domenica 25 settembre 2011

TRAUMA DA PARTO








TRAUMA DA PARTO



Normalmente ci si augura un parto di breve durata e con il solo “dolore fisiologico”.
Un parto ottimale è importante per la mamma, ma lo è molto di più per il bambino.
Tutto questo non necessariamente deve restare un semplice augurio.
Da molti anni ormai si praticano i vari esercizi di preparazione al parto.
Inoltre raccomando la preparazione con i rimedi omeopatici (v. capitolo 21).

UNA DIDASCALIA DELLE FIGURE
Nelle figure schematiche possiamo vedere la testa di un bambino sdraiato supino come se fossimo seduti dietro di lui.
Si noterà che all’inizio le aree morbide sono più vaste, mentre a due anni (foto colorata in marrone) si sono delineate suture e fontanelle che andranno progressivamente a diminuire fino a circa 7 anni, quando si chiuderà la sutura metopica. La sutura metopica (che non si vede nelle figure) è quella che divide verticalmente in due la fronte. Infatti le bozze frontali sono le zone da dove parte l’ossificazione della fronte. Quando l’ossificazione finisce di espandersi la sutura metopica si chiude o comunque l’accostamento rimane perfetto anche in quei pochi soggetti che mantengono questa sutura pure in età adulta.
Nella foto in cui si vede il cranio di un feto, si potrà osservare che le suture sono lineari mentre solo la fontanella anteriore è ben visibile. Certo: visivamente si ha questa percezione, ma al tatto si potrà notare come le aree intorno alle suture siano nettamente più morbide rispetto alle aree corrispondenti alle bozze (frontali, parietali ed occipitali).


IL PARTO

Durante lo svolgimento della nascita, la testa del bambino subisce delle compressioni mentre attraversa il canale vaginale. Il cranio non è duro come quello di un adulto ma, al contrario, costituito da membrane morbide ed elastiche con diverse “isole” ossee che sono il punto di partenza per lo sviluppo delle aree di nuova ossificazione. Questa condizione permette una notevole adattabilità alle pressioni che avvengono durante il parto.
Le intense compressioni a questa struttura delicata per diverse ore spingono le ossa del cranio l’una contro l’altro distorcendo la forma che dovrebbe assumere il cranio.

Questo evento è fisiologico; ma se qualunque osso del cranio rimane con tale distorsione, o se non si allinea completamente può essere rallentata o modificata la normale formazione del cranio, e quindi non permettere lo sviluppo del cervello in maniera simmetrica e armonica, oppure può avere ripercussioni su altre strutture come i nervi e l’apparato circolatorio. Il grado di risoluzione spontanea delle restrizioni e delle compressioni varia da un soggetto all’altro. Se il parto è stato lungo e faticoso, e il neonato è rimasto a lungo impegnato nel canale vaginale, le distorsioni saranno maggiormente impresse e meno facilmente risolvibili dalla natura. Gli effetti delle restrizioni variano considerevolmente. Nei casi più drammatici possono crearsi paralisi cerebrali, autismo, epilessia; in altri meno drammatici si possono avere dislessia, dislalia, discinesia, difficoltà di apprendimento, iperattività, strabismo. Talvolta allergie e asma possono insorgere come conseguenze di queste distorsioni.
Altro fenomeno riscontrabile frequentemente è la sublussazione dell’articolazione atlanto-occipitale o stiramenti e trazioni dipendenti dal movimento che il collo subisce nel fuoriuscire dal canale del parto. Ciò avviene in una certa percentuale di casi nel parto normale (eutocico) e con frequenza maggiore nel parto cesareo; l’alterazione del rapporto tra le vertebre cervicali e la base del cranio crea una asimmetria del cranio stesso, dovuta al mantenimento di una delle priorità posturali per il cranio: la direzione dello sguardo. Tale asimmetria cranica può essere responsabile di strabismo o di alterazioni circolatorie nel cranio; può influire sul buon funzionamento degli organi addominali tramite la compressione del nervo vago o influenzare la respirazione per la compressione del nervo frenico; può incidere sulla fonazione e sulla deglutizione per i nervi glossofaringeo e ipoglosso o provocare un torcicollo cronico per irritazione del nervo accessorio. Si può arrivare ad una compressione del forame giugulare con conseguente pressione e iperstimolazione dei nervi spinali accessori che innervano il muscolo sterno-cleido-mastoideo (SCM), un importante muscolo che permette di girare e/o flettere il collo, causando rotazione della testa e alterazioni della posizione dei denti.
Il bambino può vivere soggettivamente (anche se circondato da un’amorevole accoglienza) il passaggio dall’ambiente protetto dell’utero all’ambiente esterno come un trauma. Infatti, sta per entrare in contatto in modo improvviso con luci e rumori forti rispetto a ciò cui era abituato. Il fatto di essere preso, toccato, lavato e pesato può essere vissuto come un trauma. In breve tempo questi gesti saranno per lui/lei un’importante “nutrimento”, ma la prima volta è un trauma.
La più comune causa di shock è il taglio del cordone ombelicale. Il cordone ombelicale continua a funzionare per diversi minuti dopo la nascita. L’improvvisa separazione da questa fonte di nutrimento, soprattutto se le funzioni respiratorie o cardiocircolatorie non sono completamente stabilite, come nel caso in cui la madre sia stata sottoposta ad anestetici durante il parto, può creare traumi che vengono memorizzati nel plesso solare e nell’area ombelicale e dare manifestazioni di tensioni e senso di oppressione nel sistema craniosacrale, nelle vicinanze di quest’area, con conseguenti effetti anche nei visceri. Quindi per tagliare il cordone bisogna aspettare almeno 10 minuti dopo la nascita.
E’ molto comune trovare un profondo senso di shock nel plesso solare dei bambini nati tramite taglio cesareo. Questo shock avviene nel momento dell’incisione quando la pressione interna del grembo materno cambia molto velocemente causando sia traumi fisici che emotivi: la reazione comportamentale indotta nel neonato si manifesta come bisogno di afferrare e stringere, associato a contrazioni attraverso tutto il corpo e tensione nella testa o nel plesso solare.
Le tensioni della madre, del padre, delle relazioni familiari in generale possono essere trasmesse al feto tramite le percezioni che la madre vive non solo durante la gravidanza ma anche al momento del parto stesso. Infatti le emozioni generano vere e proprie tempeste neuro-ormonali che investono il feto.

Tutti i problemi qui descritti possono essere corretti con il trattamento cranio-sacrale del neonato.



PRIMA INFANZIA
La tendenza di alcuni bambini a picchiare la testa può significare il tentativo di aiutare e favorire lo spontaneo rilascio di restrizioni delle ossa del cranio.
La suzione forzata delle dita o lo spingere con pressioni marcate altri oggetti all’interno della bocca e specialmente verso il palato può esprimere compressioni e distorsioni delle ossa del cranio e in particolare nelle ossa palatine o tra il vomere e lo sfenoide. La distorsione dello sfenoide può causare restrizione nelle fessure retrorbitali, fessure attraverso cui passano nervo ottico e l’arteria, compromettendo la visione con miopia, strabismo e occhio pigro.
La suzione da un solo seno può essere causata dalla difficoltà del bambino a girare la testa dal lato dell’altro seno.

NOTA tratto da Anno Zero, rivista di kinesiopatia a cura di Francesco Gandolfi.
Se volete approfondire l’argomento potete consultare
www.kinesiopatia.it

La stupenda figura che ho voluto mettere in apertura è un disegno di Taniart dal titolo “Sodalizio d’autunno” . Se volete, potete visitare il suo album su flickr.

sabato 17 settembre 2011

Spagirica







SPAGIRICA

il termine spagiro deriva dal greco: “spao” divido e
“ageiro” riunisco
“Solve et coagula”, infatti, è il motto della spagirica.
La materia grezza (pianta minerale e, raramente, animale) veniva purificata; poi veniva esaltata attraverso una serie di processi come la ripetuta distillazione, la circolazione o clisso, la calcinazione ed altro ancora. Il prodotto di questa esaltazione veniva riunito alla matrice ricostituendo l’unità originaria, ma ad un livello superiore.

Secondo gli antichi speziali (farmacisti), medici ed alchimisti, la materia derivava da tre elementi:
Sale, Zolfo e Mercurio.
Da questi derivavano altre sostanze come ad esempio il Nitre, che si respira nell’aria (azoto), il Tar-tar che si deposita sulla terra, ed il Vitriol che si deposita nella profondità della terra e costituisce la “grassezza del
suolo".
La materia, inoltre, è correlata con i simboli di corpo (sale),
anima (zolfo) e spirito (mercurio) e di maschile, femminile e neutro.
Poi ci sono i quattro principi: fuoco, aria, acqua e terra.
Nella pratica spagirica l’arte del dividere e riunire , “solve et coagula” era rivolta esclusivamente ai regni minerale e vegetale.
Essere spagyro era condizione propedeutica per diventare alchimista.
Alle piante erano anche correlati i significati astrologici con i vari pianeti, per similitudine.
Ad esempio una pianta ad azione sul sistema cardiovascolare era governata dal Sole e da Giove, una ad azione sul fegato da Marte, una ad azione sul cervello o sulle ossa da Saturno, una ad azione sul sistema
nervoso da Mercurio e Luna; la Luna presiede anche alla sfera genitale.
Molto interessante ciò che dice Basilio Valentino :
“Il cuore è l’organo presieduto dal Sole e dalla sua carica energetica dipende la capacità minore o maggiore di sopportare quello stato necessario alla ricerca interiore che chiamiamo “solitudine”.
L’accettazione gioiosa del cuore solitario, che prescinde dall’essere solo o tra la gente, permette l’impermeabilità dell’essere, non più mutevole o influenzabile, ma presente a se stesso.
Se non si è carichi dell’energia solare non si possono affrontare le prove dello sviluppo interiore.”
Insomma: “Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente” , dice Franco Battiato!
Questa chiave di lettura dell’aspetto psico-somatico del cuore ci dà anche uno spunto di riflessione sul collegamento tra depressione latente e disturbo cardiaco; in omeopatia questo concetto viene definito metastasi (non le metastasi dei tumori): quando un disturbo soppresso, o censurato, si sposta sul primo organo pronto ad accoglierlo.

Auda, Donzelli, Capello e molti altri Autori riportano preparati detti spagirici.
le operazioni chimiche o spagiriche divennero comuni tra il XV e il XVIII secolo e portarono alla nascita della chimica moderna. Secondo gli alchimisti tradizionalisti, questa è stata una forma di degradazione delle antiche conoscenze. In realtà con la chimica moderna, mentre si sono compresi i processi che stavano dietro ai fenomeni più appariscenti, dall’altro si è perduto il senso vero della chimica antica, che era quello di trasformare, esaltandola e ricostituendone l’unità (divina) originaria della materia.


OGGI
potete trovare in commercio numerosi preparati spagirici.
Quelli che mi trovo a consigliare più spesso sono della ditta Astrum.
Probabilmente vi sarà capitato di assumerne qualcuno, ad esempio il Ribes Nigrum, e a chiedervi ma che differenza c’è tra la tintura madre, il macerato glicerico e il macerato spagirico?
Bene, il macerato spagirico risponde a questi criteri di preparazione e per questo motivo trovate:
-- esattamente titolato il contenuto dei vari metalli
-- un consiglio esatto sull’ora in cui assumerlo e su quante gocce a seconda del motivo per cui lo assumete
-- a quale pianeta corrisponde
--a quale elemento

NOTA BIBLIOGRAFICA
articoli di Luigi Giannelli su Farmacia news dal 2001 al 2008 e prontuari Astrum.

sabato 10 settembre 2011

Sistema immunitario cerebrale




IL SISTEMA IMMUNITARIO CEREBRALE



Questo è un brano puramente descrittivo.
Ma allora a che serve?
Perché mi faccio sempre le domande che può farsi il visitatore occasionale di questo spazio?
Si vede che sono fatta così;-)
Come ormai i miei lettori abituali sanno, i brani descrittivi ci servono a meditare sul nostro organismo e a trarne una fantasia.
Quest’ultima, a sua volta, serve in molti modi da “interprete” tra la nostra mente e le cellule che compongono il nostro corpo in modo da contribuire ad ottenere un maggior grado di “unità” tra due parti che culturalmente abbiamo (di proposito o meno) tenuto divise.


Raramente nel tessuto nervoso si trovano globuli bianchi. Essi, pur avendo un’azione difensiva contro le infezioni e il cancro, secernono anche sostanze in grado di uccidere i neuroni, che non sono sostituibili.
L’organismo minimizza il danno impedendo la fuoriuscita delle cellule immunitarie dai vasi sanguigni e il loro ingresso nel sistema nervoso centrale (SNC).
In genere i globuli bianchi riescono a entrare nel tessuto nervoso solo in caso di lesione dei suddetti vasi, avvenuta in seguito a traumi o malattie.






CELLULE DI QUESTO SISTEMA


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Astrociti

Gli astrociti esercitano un’azione protettiva sui neuroni, fagocitando ( in pratica mangiando) le molecole neurotrasmettitrici in eccesso e impedendo così una stimolazione troppo intensa. Gli astrociti sono le cellule più voluminose.

Su queste cellule apro una parentesi o uno spunto di dibattito con un breve articolo trovato in rete
http://www.galileonet.it/articles/4e3a75ca72b7ab49cc000126
(la fonte è : Neuropsychopharmacology doi:10.1038/npp.2011.154):

“Gli studiosi hanno prelevato post-mortem dieci campioni di cellule della materia bianca (dette astrociti fibrosi) e grigia (dette astrociti protoplasmici) cerebrale provenienti da soggetti affetti da depressione e li hanno confrontati con campioni provenienti da soggetti sani. I risultati hanno mostrato che, mentre non erano presenti differenze significative tra soggetti sani e malati nella materia grigia, gli astrociti fibrosi della materia bianca erano ipertrofici, occupavano un volume maggiore, si estendevano di più e avevano maggiori ramificazioni rispetto agli astrociti protoplasmici.

Secondo i ricercatori queste modificazioni rappresenterebbero una prova a favore della teoria neuroinfiammatoria della depressione, secondo la quale gli astrociti fibrosi ipertrofici riflettono uno stato di infiammazione locale della materia bianca. Inoltre, queste alterazioni potrebbero influenzare la comunicazione tra le diverse aree cerebrali coinvolte nella depressione”.

Secondo me il fatto che gli astrociti siano così iperattivi è un dato che ci deve far riflettere. Dal mio punto di vista è come se il sistema immunitario cerebrale stesse cercando di difendere i neuroni che sono sottoposti al continuo martellante stress dei pensieri ripetitivi-negativi tipico della depressione.
Quindi io...

(un io piccolo come una pulce, sia chiaro, dato che non sono neurologa...
e tuttavia sono pur sempre un essere umano dotato di facoltà critica)

... interpreto questa diversità degli astrociti come risultato dell’evidente sforzo difensivo e giammai come la causa che ha scatenato il disturbo.

Del resto ragionamenti analoghi sono stati fatti sia per la depressione che per altri disturbi psico-affettivi e addirittura mentali come la schizofrenia, chiamando in causa determinate sostanze chimiche trovate carenti o in eccesso, nell’organismo del paziente.
Al contrario ciò non toglie che possa trattarsi di sostanze prodotte in conseguenza del disturbo e non come causa.

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Oligodendrociti

Gli oligodendrociti producono la guaina mielinica.



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Microglia

(Questa volta non ho resistito: non potevo trattenermi dall’inserire queste stupende immagini! Resto comunque disponibile a toglierle nel caso gli autori lo richiedessero)




La microglia forma nel SNC una estesa rete con funzione difensiva.
Le cellule microgliali svolgono il loro compito senza danneggiare i neuroni, ma talora possono perdere il loro carattere benefico. Sembra che la microglia contribuisca a determinare o esacerbare molte patologie come l’Alzheimer, la sclerosi multipla e altre malattie degenerative.

Durante lo sviluppo embrionale le cellule della microglia compaiono come corpi amorfi, i quali in seguito si differenziano in forme ampiamente ramificate che occupano ogni zona del cervello ed entrano in contatto con i neuroni e gli astrociti. Le cellule della microglia reagiscono in maniera molto vistosa quando il cervello subisce una lesione: per esempio in risposta ad una ferita da taglio, le cellule microgliali ritraggono le delicate ramificazioni e sembrano riassumere la conformazione immatura arrotondata. Le cellule microgliali in questo stato assomigliano ai macrofagi (che sono un tipo di anticorpi del sistema immunitario dell’organismo escluso quello in oggetto).
E’ stato dimostrato negli anni ‘80 che, in effetti, esse si comportano come i macrofagi, cioè presentano l’antigene (quando trovano delle cellule infettive o comunque estranee). Le cellule della microglia, inoltre, migrano verso i neuroni morti, proliferano e li eliminano. In breve, esse sono i macrofagi specifici del sistema nervoso (SN).
Si tratta di elementi molto mobili.
E’ stato anche chiarito il ruolo della microglia nel SN integro. La microglia ha un ruolo essenziale per il corretto sviluppo dell’embrione. Secerne fattori di crescita importanti per la formazione del sistema nervoso centrale (SNC).
Il feto che cresce genera un numero di neuroni e di cellule gliali di gran lunga eccedenti le sue reali necessità. Con il tempo le cellule non utilizzate muoiono e vengono eliminate dalla microglia.
Allorché la formazione del SN è completata, cessa la necessità di degradare grandi quantità di cellule e la microglia si differenzia, assumendo la conformazione a riposo, ampiamente ramificata, la quale consente a queste cellule di mantenere uno stretto controllo sulle condizioni delle vicine. Non si sa ancora molto sulle altre funzioni della microglia a riposo, ma prove indirette fanno pensare che esse liberino bassi livelli di fattori di crescita, i quali in questo stadio favorirebbero la sopravvivenza dei neuroni maturi e della glia.

Pare che la conformazione delle cellule microgliali appena attivate dipenda dalla struttura della zona in cui si trovano. Se questa è principalmente occupata da assoni, le cellule tendono a diventare lunghe e sottili, in modo da potersi inserire tra un filamento e l’altro; se invece c’è spazio sufficiente, le cellule assumono un aspetto cespuglioso.

Le cellule microgliali attivate non svolgono automaticamente un’azione fagocitaria: possono ritornare allo stato di riposo se la lesione che hanno scoperto è di breve entità o reversibile. Se, invece, la lesione è grave e provoca la morte dei neuroni, le cellule microgliali funzionano come macrofagi.

Il destino ultimo dei fagociti non è chiaro, ma ricerche compiute su cellule microgliali fanno pensare che talvolta essi danneggiano i neuroni che dovrebbero invece proteggere.

E’ stato osservato (Rita Levi Montalcini) che quando vengono messe in presenza di particolari componenti batterici in vitro, le cellule microgliali attivate generano, analogamente ai macrofagi, specie ossigenate reattive quali l’anione superossido, il radicale ossidrile e il perossido di idrogeno. Queste, com’è noto, possono danneggiare le membrane, le proteine e il DNA nei neuroni e in altre cellule. Inoltre, come i macrofagi, producono enzimi che digeriscono le proteine (e possono quindi perforare le membrane cellulari) e almeno due citochine.

Le citochine contribuiscono spesso a reclutare altre componenti del sistema immunitario verso la sede di una lesione. L’infiammazione può avere un ruolo importante nell’eliminazione di infezioni e di tumori incipienti, ma può anche avere gravi effetti collaterali e danneggiare cellule non infettate. Le citochine possono anche arrecare un danno diretto ai neuroni, e il fattore di necrosi tumorale può uccidere gli oligodendrociti.

In condizioni normali il SNC tiene la microglia sotto controllo, costringendola a produrre un livello minimo di secrezioni anche in caso di lesione o malattia. Tuttavia, in alcuni casi questo controllo potrebbe essere ridotto o per un difetto nelle cellule microgliali stesse o perché qualche altro processo patologico vanifica i normali controlli.


Per sistema immunitario centrale (SIC ) si intende il sistema immunitario localizzato nel SNC e costituito da cellule immunocompetenti specifiche interagenti tra di loro e con le cellule del sistema immunitario periferico (SIP).
Siffatte interazioni intercellulari si realizzano sia mediante contatto diretto, sia tramite produzione di citochine che si legano a recettori superficiali localizzati sulla membrana cellulare ed a livello della matrice extracellulare.

NOTA: il fotocollage di Giovanni Ambrosioni (che sempre ringrazio) si intitola “Galleggiare nei rimpianti”... a me piace molto.

Come al solito vi propongo i miei artisti preferiti!

sabato 3 settembre 2011

ENFISEMA POLMONARE parte seconda





ENFISEMA POLMONARE
parte seconda











Nella BPCO la normale struttura del bronco appare sovvertita con perdita delle ciglia vibratili. Le cellule caliciformi mucosecernenti vanno incontro ad iperplasia, lo stesso le ghiandole sierose e mucose della sottomucosa. Il risultato è l’abbondante stratificazione di muco sull’epitelio bronchiale. Negli stadi avanzati compare metaplasia piatta dell’epitelio che viene considerata uno stato “pre-canceroso” e si ha rottura dei setti alveolari, espressione dell’enfisema centrolobulare associato alla bronchite cronica.


Acquisizioni molto recenti hanno dimostrato che essa dipende non solo dalle alterazioni polmonari, ma anche da un deficit nel metabolismo energetico dei muscoli scheletrici, specialmente delle gambe.
Basta un esercizio di modesta entità che coinvolga tutto il corpo a far sentire il fiato corto al paziente. La difficoltà dell’efflusso di aria è segno di stadio già avanzato della malattia.



Per diagnosticare l’enfisema gli esami sono due:
Rx del torace ed esame spirometrico. Quest’ultimo può essere eseguito dal medico di base. Consiste nell’inspirare al massimo e nel soffiare al massimo attraverso un boccale collegato ad un apparecchio che valuta la quantità di aria che si riesce ad espellere. Se tale indice è al di sotto di un certo valore si sospetta una ostruzione bronchiale, se è ancora più basso può indicare l’esordio di un enfisema.

ELEMENTI DI DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA ASMA ED ENFISEMA.

ASMA= comune tra i bambini. Tosse durante la notte. Sonno interrotto dai sintomi. Peggioramento notturno. Pochi fumatori. Presenza di storia familiare. L’esercizio fisico provoca sibili. Espettorato in alcuni casi. Sibili sempre. Risponde ai cortisonici. Buona reversibilità dei sintomi nella maggioranza dei casi.

ENFISEMA= Assente tra i bambini. Tosse solo al momento di coricarsi. Sonno ininterrotto. Peggioramento mattutino. Quasi tutti fumatori.
L’esercizio fisico provoca dispnea. Espettorato sempre. Sibili in alcuni casi. Non risponde ai cortisonici. Buona reversibilità dei sintomi solo in una minoranza di casi.






ANTITOSSE= i farmaci antitosse non hanno alcun ruolo nel trattamento dei pazienti con bpco, anzi possono essere dannosi perché bloccando il meccanismo della tosse tendono a peggiorare l’ostruzione delle vie aeree.


VIAGGI IN AEREO
la pressione in cabina sugli aerei commerciali corrisponde a quella di un’altitudine di 1500-300 m. la frazione inspiratoria di =2 a livello del mare è del 21% a 1500m , del 17,1 % a 1500 m, e del 13,9 a 3000m.
Poiché i pazienti con bpco hanno poche probabilità di aumentare la loro ventilazione si comprende come il volo aereo possa peggiorare la loro ossigenazione. Un paziente con ipossiemia moderata ( PaO2=60mm Hg) scende durante il volo ad una PaO2 di 50 mmHg che è ben tollerata e non ha bisogno di apporto di O2 supplementare. Pazienti invece con PaO2 di base più basse, specie se ipercapnici ed anemici, necessitano di apporto di O2 supplementare durante il volo.


CONSIDERAZIONI
Da questa descrizione potete ben vedere come si tratti di una patologia che può diventare piuttosto grave.
Questi due capitoli dunque non li ho fatti per indurvi all’auto-cura, bensì per dare un quadro chiaro della situazione di chi si trova in queste condizioni.
Tuttavia sottolineo come sia importante la prevenzione.
Ciò che rientra nelle possibilità di ognuno di noi è evitare il fumo, fare esercizi respiratori e condurre una vita sana nei limiti del possibile.
Altri fattori, purtroppo, come ad esempio l’inquinamento, non possiamo singolarmente controllarli, anche se è importante battersi collettivamente con misure a sostegno dell’ambiente.

Esistono rimedi olistici anche per questa patologia; il paziente va seguito di stretta misura dal medico olistico: niente “faidatè”


E’ POSSIBILE INTERVENIRE SENZA RICORRERE AI FARMACI? la gestione del paziente con BPCO di grado lieve o moderato considera i programmi di riabilitazione respiratoria rivolti a garantire al soggetto livelli adeguati di indipendenza e attività:
tra questi programmi il
RI-ALLENAMENTO ALLO SFORZO fisico ha un ruolo preminente.

La ventilazione assistita e l’ossigenoterapia sono da considerare nelle fasi ancor più avanzate della malattia

Quelli che indico qui sotto sono semplici esercizi che tutti potete fare; Aggiungo pochi rimedi fitoterapici che hanno dato risultati piuttosto interessanti.

Fisioterapia-ginnastica
E’ durante la patologia, e non nelle emergenze, che va consigliata la fisioterapia respiratoria. Ecco alcuni esercizi respiratori che, non solo sono utili nella cura ma anche nel ridurre i sintomi della dispnea.

(1) RESPIRAZIONE ADDOMINALE
paziente disteso, gambe piegate, mettere una mano sul torace e l’altra sull’addome. Respirare dal naso profondamente, facendo in modo che l’addome si sollevi completamente e controllando questo con la mano. Espirare lentamente con le labbra increspate (emettere uno sbuffo), facendo in modo che l’addome si ritiri: aiutarsi premendo la mano sull’addome.

(2) PESO ADDOMINALE
paziente sdraiato supino, con i piedi sollevati rispetto al tronco di circa 40 cm, mettere un peso di circa mezzo chilo sull’addome. Eseguire la stessa respirazione dell’esercizio 1 cercando di sollevare il peso durante l’inspirazione e cercando di spingere l’addome contro il peso mentre si espira. Eseguire per 5’ al mattino e alla sera.

(3)SEDUTO
seduto su una sedia porre una candela accesa di fronte al viso su un tavolo con il livello della fiamma a circa 13 cm dalla bocca. Soffiare lentamente attraverso le labbra dopo aver inspirato profondamente. E’ necessario farlo in modo che la fiamma non si spenga. Dopo qualche giorno aumentare la distanza della candela fino a 90 cm, ma sempre raggiungendola col soffio al punto da piegarla un po’ e senza spegnerla.

(4) ESPANSIONE-COSTRIZIONE
in piedi il soggetto si avvolge una sciarpa lunga 150 cm intorno alle ultime costole. Eseguire la respirazione permettendo alla cintura di allargarsi inspirando e stringendola espirando. Fare un passo avanti inspirando e 2 avanti espirando.


Alimentazione integratori

Di importanza primaria è l’aspetto nutrizionale, specialmente nelle forme avanzate di BPCO in quanto questi soggetti presentano uno stato catabolico che si riflette negativamente sulla funzione muscolare in generale e su quella respiratoria in particolare. Si consiglia di instaurare specifici programmi di supplementazione nutrizionale.

Fitoterapia
si usano rimedi con campo di azione sulla sclerosi e sui reni per gli effetti favorevoli di una diuresi accresciuta; rimedi antinfettivi e cardiotonici.

CORYLUS AVELLANA gemme (nocciolo) 150 gtt /die. E’ un antisclerosi ad azione polivalente sia sul tessuto polmonare che sul fegato. Permette il ripristino dell’elasticità polmonare.

RIBES MG sarà associato ad altri congiuntamente o in alternanza per la sua azione antinfiammatoria.

AESCULUS HYPPOCASTANUM 150 gtt /die: l’azione flebotonica permette un’accelerazione della circolazione sanguigna polmonare cui si aggiunge un’azione di tono capillare per la diminuzione della stasi bronchiale oggettivata clinicamente e con l’esame radiologico.

PILOSELLA TM è un buon diuretico 90-150 gtt/die.

SPIREA ULMARIA 90-150 gtt /die è ugualmente diuretica e, contenendo salicilato di metile è leggermente analgesica e sedativa. Questi 2 verranno conigliati in cure discontinue di 15 giorni al mese.

ADONIS VERNALIS 30-90 gtt/die è un leggero cardiotonico e un buon diuretico. Può essere utile all’inizio del cuore-polmonare.

In tutte le affezioni dispnoiche sono utili rimedi sedativi-nervini; il soggetto che respira con difficoltà è un angosciato, quindi daremo:
TIGLIO, PASSIFLORA, VALERIANA, ESCOLZIA.

Sugli ultimi due comunque ho delle riserve perché deprimono i centri del respiro.

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Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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